ECONOMIA, Unione europea. Coronavirus: proposta l’attivazione della clausola di salvaguardia che consente la sospensione del Patto di stabilità

L’emergenza pandemia costringe alla deroga sui vincoli del 3% imposti su deficit e debito pubblico

Da Bruxelles provengono segnali di comprensione della gravità della situazione generata dal Covid-19, infatti, la Commissione europea ha formalizzato la proposta che aveva annunciata la scorsa settimana di attivare la clausola generale di salvaguardia che pone gli stati nelle condizioni di sospendere le prescrizioni del Patto di stabilità e crescita relative ai piani di riduzione del deficit.

In un comunicato la Presidente Ursula von der Leyen ha dichiarato che questa decisione consentirà ai governi dei Paesi membri di «iniettare denaro nell’economia».

«Avevamo promesso che avremmo fatto di tutto per supportare gli europei e le aziende nella crisi – ha aggiunto la Presidente della Commissione -, e lo abbiamo fatto, ieri attraverso nuove e meno rigide regole per gli aiuti di Stato, oggi con l’alleggerimento delle regole di bilancio».

Sono dunque sospese le regole comuni in materia di disciplina fiscale e bilancio in vigore dal 1997, rinforzate in seguito mediante il cosiddetto Fiscal compact a seguito della crisi economico-finanziaria divampata nel 2009.

I pilastri del Patto sono costituiti dai “paletti” posti a limite dei livelli massimi di deficit e debito pubblico degli Stati, fissati rispettivamente al 3%e al  60% del prodotto interno lordo di essi (Pil).

La decisione è stata accolta con favore, sia in Europa che in Italia. Il Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha sottolineato che: «La decisione di sospendere il Patto di stabilità e crescita dell’Unione europea offre agli Stati membri la flessibilità di cui hanno bisogno per proteggerei nostri cittadini. L’Unione europea c’è per combattere».

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